di Simone Mimuli

Manitou Group, che nel 2017 ha ottenuto ricavi pari a 1,591 miliardi di euro non accenna a volersi fermare e punta ancora più in alto con l’elaborazione di nuove tecnologie e macchinari progettati per la soddisfazione delle esigenze dei clienti. Fresca di doppia premiazione ai SIMA Innovation Awards 2019, l’azienda leader del settore agricolo ha annunciato le novità che saranno presentate alla fiera francese a febbraio: le soluzioni ecologiche di riciclo sostenibile ed Eco Stop, nuovi modelli di caricatori articolati, telescopici e compatti, il debutto di una gamma di macchinari compatti nel mercato europeo (fino ad ora una gamma del genere era commercializzata solamente su suolo americano) e la presenza esclusiva di un’area espositiva di 200 m² completamente dedicata agli attachments, il cui dipartimento ingegneristico ha sede niente meno che in Italia.

MLT 840
MLT 840
MLT 961
MLT 961

Eco Stop e riciclo sostenibile

Dalla Cop24 di Katowice (vertice internazionale dell’ONU sul cambiamento climatico) arrivano dati allarmanti riguardo alla salute del nostro pianeta, sempre più minacciato dall’enorme impatto ambientale derivante dalle attività umane. Dalla conferenza emerge che, per limitare gli effetti potenzialmente devastanti di un ulteriore surriscaldamento globale, sia necessario ridurre in modo deciso l’inquinamento nei prossimi anni. È chiaro come il settore agricolo non sia affatto esente, ma risulti anzi essere tra i maggiormente colpiti dal problema. Ecco che Manitou Group risponde all’appello introducendo un sistema Eco Stop e proponendo un riciclo sostenibile dei macchinari dismessi. Entrambe queste soluzioni sono state apprezzate e premiate con la medaglia di bronzo ai SIMA Awards 2019.

MLT 961
MLT 961
MLT 961
MLT 961

Eco Stop è un’innovazione di facile configurazione, disponibile su quasi tutta la gamma di macchine MLT e installabile in un secondo momento anche sui modelli MLT prodotti a partire da settembre 2018. Si tratta di un sistema che permette lo spegnimento automatico del motore a basso regime e in assenza di un guidatore all’interno della cabina per periodi settabili tra 1 e 30 minuti di inattività. Questa funzionalità può essere attivata e disattivata in modo molto intuitivo premendo un DSB (doppio interruttore) posto all’interno della cabina.

Se si sceglie di attivare l’Eco Stop, questo entrerà in funzione in modo automatico nel caso in cui le seguenti condizioni siano soddisfatte:

  • Motore acceso
  • Velocità del motore inferiore a 1000 giri al minuto
  • Assenza del conducente in cabina
  • Blocco di flusso continuo attivo
  • Rigenerazione del motore non in atto
  • Freno a mano attivato
  • Temperatura dell’acqua del motore superiore ai 40°
  • Nessuna rilevazione di errore sulle informazioni della temperatura dell’acqua del motore

L’Eco Stop riduce significativamente il Total Cost of Ownership migliorando la manutenzione preventiva e diminuendo il deprezzamento della macchina e il consumo di carburante. Arnaud Sochas, Manager della linea di prodotti agricoli, spiega: «Abbiamo rilevato che il motore trascorre, in media, dal 15% al 30% del tempo girando al minimo, senza un conducente in cabina. Si è stimato che, applicato a una macchina utilizzata per 1000 ore all’anno per 36 mesi, Eco Stop consente all’acquirente di risparmiare circa € 4500 rispetto a una macchina priva di tale sistema».

Il secondo premio ricevuto dall’azienda riguarda invece una procedura di riciclo sostenibile dei macchinari dismessi. Tale procedura è basata su tre punti cardine. In primo luogo, un fulcro organizzativo che permetta di ridurre il tempo di demolizione delle macchine del 22%. In secondo luogo, un fulcro economico che punti a ridurre il Total Cost of Ownership degli utenti aumentando il prezzo di rivendita delle loro macchine. Infine, un’analisi approfondita degli impatti ambientali di questa procedura. Nel corso della Preview di SIMA 2019, Robin Behnam, Corporate Communication e Press Relations Officer, sottolinea: «Il progetto di riciclo sostenibile e il sistema di Eco Stop rappresentano per noi un modello di responsabilità aziendale, non solo in ottica ecologica, tramite la riduzione degli impatti ambientali delle nostre macchine, ma anche per rendere prioritaria la produttività dei nostri clienti».

Nuovi modelli di macchinari

Manitou Group introduce una nuova gamma di caricatori articolati, che offrono ancora più soluzioni ai clienti del brand francese. A questa nuova gamma appartengono i seguenti modelli: MLA 3-35 H, MLA 5-50 H-Z, MLA 6-65 H-Z, MLA-T 516-75 H, MLA-T 533-145 V+. Questi nuovi modelli vantano meno di 1 m di larghezza complessiva, una visuale panoramica a 360° e una capacità massima di carico da 1 a 3,3 tonnellate, il tutto accompagnato da motori con potenza da 23 a 143 CV e da una manovrabilità eccezionale. Questa nuova gamma è stata progettata per attività quali il trasporto delle balle, l’architettura del paesaggio e per l’alimentazione degli animali.

Ma le novità non finiscono qui. Infatti, l’azienda francese lancia nel mercato europeo il caricatore compatto 2700 V, il terzo più grande della gamma Manitou. Questo modello presenta un braccio di sollevamento verticale di 3310 mm di altezza e con una capacità massima di 1,2 ton, oltre a una trasmissione idrostatica con accoppiamento diretto al motore che consente un’alta efficienza operativa e a un’idraulica ausiliaria ad alto flusso: 132,5 l/m. La cabina pressurizzata consente una visibilità eccellente e offre un’apertura della porta posteriore. Anche in questo caso la macchina, pensata per l’alimentazione degli animali e per il trasporto delle balle di fieno, è sinonimo di performance e comfort.

Per quanto riguarda la gamma MLT, Manitou presenta quattro nuovi modelli che rappresentano le evoluzioni delle serie MLT 840/1040: MLT 840-115 PS+, MLT 840-145 PS+, MLT 1040-145 PS+, MLT 1040-145 PS+ L (Livellamento).

Per le applicazioni più gravose, invece, l’azienda lancia la MLT 961-145 V+ L. Questa macchina offre una cabina estremamente silenziosa (72 dBA) con il pacchetto Silence Force, fino al 40% di capacità di sollevamento in più alla massima altezza e un aumento della produttività oraria del 12% grazie all’opzione di servosterzo adattivo CSS.