Celli S.p.A. è una realtà con sede a Forlì (FC), che dal 1955 si occupa di progettazione, realizzazione e distribuzione di soluzioni e macchine professionali per la lavorazione del terreno. All’EIMA di Bologna (7-11 novembre) allo stand Celli davvero tanto l’interesse per i prodotti in mostra.

Un po’ di storia

Fondata da Alfredo Celli, che costruiva i primi esemplari prodotti in un piccolo garage di proprietà, l’azienda, ancora oggi gestita dalla famiglia Celli, è divenuta una solida realtà ed un marchio conosciuto in tutto il mondo come sinonimo di qualità, affidabilità ed innovazione unite a tradizione, correttezza commerciale ed attenzione alla persona, dal cliente finale ai dipendenti stessi.

Una notorietà che è anche frutto delle caratteristiche dei prodotti Celli: con le sue macchine, infatti, seguendo negli anni Sessanta e Settanta lo sviluppo della meccanizzazione agricola e cercando di interpretare al meglio le esigenze degli agricoltori, l’azienda ha lasciato un segno nel panorama dell’automazione, introducendo numerose novità tecniche che oggi vengono considerate degli standard di mercato. In questo senso, Celli rappresenta un’eccellenza italiana del settore a livello mondiale: la progettazione delle macchine viene realizzata interamente all’interno dell’azienda, e anche la produzione avviene in Italia, utilizzando esclusivamente componenti made in Italy.

Oggi Celli conta circa 60 dipendenti operanti in una sede di 15mila mq coperti che occupa un’area complessiva di 30mila mq. La produzione si attesta sulle 4mila unità annue, per una gamma nel suo complesso decisamente giovane (il 30% è sul mercato da meno di 3 anni).

Celli P140 DD
P140 DD - La nuova fresatrice fissa da 140 HP
Celli Mizar F
Mizar F - La nuova trincia polivalente da 50 HP a 90 HP

I prodotti

Iniziata con la produzione della fresatrice trainata TV, adatta per trattori a cingoli, l’azienda ha notevolmente esteso nel corso degli anni la propria attività. Oggi progetta, costruisce e distribuisce una delle gamme di macchine più complete tra quelle presenti sul mercato, formata da oltre 100 modelli di 10 tipologie differenti, ovvero:

Celli Super Tiger 360P
Celli Super Tiger 360P
  • Fresatrici fisse, pieghevoli, a spostamento e automatiche;
  • Frangor fissi e pieghevoli;
  • Erpici rotanti, fissi e pieghevoli;
  • Vangatrici;
  • Trinciatrici fisse e pieghevoli;
  • Macchine combinate;
  • Interrasassi e baulatrici;
  • Ripuntatori e dissodatori;
  • Seminatrici;
  • Macchine sterilizzatrici per la disinfestazione e disinfezione dei terreni.

Celli propone soluzioni adatte a tutti i tipi di terreno e di coltivazione, dai frutteti e vigneti in Italia fino alle enormi estensioni australiane passando per le risaie coreane o giapponesi. Sono inoltre in grado di soddisfare ogni tipologia di cliente, grande o piccolo, operante nelle condizioni più varie e con le proprie specifiche esigenze; questo grazie ad una molteplicità, unica nel suo settore, della gamma di macchinari, che hanno larghezze di lavoro che vanno dagli 80 cm ai 7 metri e sono accoppiabili a trattori con potenze da 15 a 450 cavalli, così come all’alto livello raggiunto di personalizzazione dei prodotti ed alla capacità dell’azienda di studiare, insieme all’utente finale, la soluzione ideale per rendere più agevole il suo lavoro sul campo.

In questo senso, oggi Celli si occupa anche della progettazione e della realizzazione di applicazioni speciali, soluzioni integrate e modulari, oltre che di modelli pensati esclusivamente per le colture biologiche.

Celli Super Tiger 450P
Celli Super Tiger 450P - La nuova fresa pieghevole a concezione modulare
Celli Rhino
Celli Rhino - Fresatrice fissa da 220 HP a 400 HP con telemetria remota

L’innovazione

Celli Tiger 190 Bio Version
Celli Tiger 190 Bio Version – Fresatrice fissa da 120 HP a 160 HP

I prodotti Celli non sono solamente sinonimo di qualità, durata ed affidabilità: sin dalle origini, infatti, l’azienda persegue un obiettivo di innovazione continua, per andare incontro alle esigenze di affidabilità, resistenza e prestazioni da parte dei propri clienti.

A testimoniare questa vocazione sono le decine di brevetti registrati in questi anni ed esportati in tutto il mondo. Tra questi figura Ecostar, macchina semovente radiocomandata per la disinfezione e disinfestazione del terreno in orticoltura, floricoltura, vivaismo, ambienti protetti (serre-tunnel) e campi aperti: un macchinario che opera secondo un procedimento rispettoso dell’ambiente e degli operatori, grazie all’incorporazione nel terreno di un reagente ecocompatibile, seguita da una doppia iniezione di vapore in grado di innescare una reazione esotermica. Altri brevetti riguardano la realizzazione di rotori fresa a sgancio rapido e di una fresa a camera variabile.

Celli - EIMA 2018

L’innovazione, d’altra parte, è da sempre una caratteristica dell’azienda: Celli è stata la prima ad impiegare le tenute a rasamento nelle fresatrici, per garantire anni di lavoro in condizioni critiche, ma anche la prima a realizzare le fresatrici interfilare a rientro automatico; la prima ad usare gli acciai ad alta resistenza all’usura nella lavorazione del terreno e, ancora prima, a sviluppare macchine pieghevoli disegnate per non lasciare spazio non lavorato al centro. Prima ma spesso anche unica, come nel caso degli erpici rotanti con il telaio (cassa) in pezzo unico saldato; Celli è inoltre l’unica azienda in Italia ad avere completamente rinnovato la gamma di prodotto negli ultimi 10 anni.

Celli - EIMA 2018

Mercato e obiettivi

Oggi i prodotti Celli vengono distribuiti in oltre 70 Paesi nel mondo di tutti e cinque i continenti. Oltre alla sede di Forlì, l’azienda controlla una filiale commerciale in Corea e continua a rafforzare la propria presenza sul mercato ed a lavorare nell’ottica di migliorare la propria capacità di penetrazione in alcuni zone e Paesi emergenti come quelli del Centro America e del Sud-est asiatico.

Allo stesso modo, Celli punta ad incrementare ed allargare ulteriormente la propria gamma di prodotti, al fine di soddisfare un numero sempre maggiore di clienti con soluzioni affidabili e di alta qualità.

Intervista a Andrea Magni – Direzione aziendale

Andrea Magni, Direzione aziendale Celli SpA
Andrea Magni, Direzione aziendale Celli SpA

Allo stand Celli una parola che si sente ripetere spesso è “telemetria”. Può approfondire questo concetto?

Con “telemetria” si intende la possibilità di poter usufruire anche del piano industria 4.0 e quindi monitorare alcune parti meccaniche della macchina durante la fase di lavoro, oltre a sapere dove si trova la macchina, se e quando sta lavorando, controllare la temperatura, la velocità… Tutto questo avere un feedback dei parametri tecnici in azienda in modo che l’agricoltore possa intervenire direttamente in modo autonomo in caso di anomalia, oppure possa comunque comunicare a noi eventuali problematiche riscontrate. Oggi è indispensabile lavorare in questo modo, e noi infatti non siamo da meno.

Le vostre frese sono modulari. Cosa si intende?

Significa che la macchina base – la parte lavorante – è sempre la stessa mentre invece la parte posteriore l’abbiamo resa modulare. Per esempio le frese nascono con i rulli posteriori per poter livellare, però i nostri clienti ci hanno chiesto che ci fosse anche la possibilità di togliere i rulli e mettere organi che formino il terreno, diano una forma (per esempio bauli che possono essere alti e stretti o larghi e bassi). Noi facciamo la parte posteriore ad hoc a seconda di quello che l’agricoltore ci chiede. Questo significa anche che se uno ha la macchina con il rullo ci può richiedere in un secondo momento una parte posteriore diversa, a seconda della lavorazione che deve fare, senza dover fare modifiche sostanziali alla macchina perché gli agganci sono gli stessi. Questo è il concetto di modularità.

È una cosa che avete concepito adesso?

La parte baulatrice la siamo sviluppando da poco più di un anno. Dapprima l’abbiamo applicata alle macchine piccole – linea ARES – per applicazioni di orticultura. Poi ce l’hanno chiesta anche per i campi estensivi. In questo momento è richiesta soprattutto dal mercato australiano e neozelandese.

Quindi il concetto di modularità nasce sia dalle esigenze dei clienti sia da un’idea che avete accolto e fatta vostra?

Esattamente. Spesso certe modifiche e certi upgrade sulle nostre attrezzature avvengono su richiesta del singolo agricoltore oppure su sollecitazione del mercato. Noi, in base alle necessità e alle richieste, cerchiamo di trovare la soluzione adatta e in un secondo momento valutiamo se quella soluzione è estendibile all’area dell’agricoltore, alla sua regione o per esempio alla tipologia di coltura che tratta.

Celli