Il 10 Ottobre 2018, durante l’annuale Dealer Meeting Valtra, tenutosi a Padova presso l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, Valtra Italia ha proposto alla propria rete di concessionari, un’iniziativa benefica nei confronti dell’Istituto stesso.

Trattore Valtra Unlimited esposto durante il Borgeby Field Day 2018 – Svezia

“L’idea è nata durante una visita presso lo stabilimento Valtra a Suolahti.” spiega il Sales Manager Valtra Italia, Matteo Tarabini. “Mentre io e il mio team visitavamo l’Unlimited Studio, un trattore giallo molto particolare, ci ha incuriosito al punto di chiedere le motivazioni di questo speciale allestimento. Il colore Unlimited era stato richiesto dalla Svezia per alcuni dei trattori Valtra coinvolti al Borgeby field day 2018 e la cui vendita sarebbe andata a sostegno della Swedish Childhood Cancer Foundation, un’associazione per la lotta contro il cancro infantile che ha come simbolo, per l’appunto, un nastro giallo. Abbiamo da subito pensato che fosse un’ottima iniziativa – prosegue Tarabini – tanto da farci decidere di promuovere qualcosa di unico nel settore, proponendo alla nostra rete di vendita di contribuire concretamente ad aiutare chi è meno fortunato della maggior parte di noi”.

Valtra - Città della Speranza
Fondazione Città della Speranza, foto del 10 Ottobre 2018

Durante il Dealer Meeting del 10 Ottobre, è stato proposto ai Concessionari Valtra di aderire all’iniziativa, versando un contributo a Fondazione Città della Speranza, accantonando un importo fisso per ogni trattore ordinato nel terzo trimestre 2018. Insieme ai concessionari, Valtra Italia e AGCO Finance, contribuiranno in ugual misura.

“L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo da tutta la rete Valtra Italia – commenta Matteo Tarabini al termine del dealer meeting – ci auguriamo di raggiungere un buon risultato per sostenere la Fondazione nel suo incommensurabile impegno. Nei primi mesi del 2019 si svolgerà la consegna simbolica dell’assegno all’Istituto Città della Speranza”, al fine di adempiere all’impegno profuso.

La consegna dell’assegno alla Fondazione Città della Speranza

Valtra - Città della Speranza
Matteo Tarabini, Valtra National Sales Manager mentre consegna l’assegno a Franco Masello (Fondatore di Città della Speranza), accompagnato da Stefania Fochesato (past President Fondazione Città della Speranza)

L’11 Marzo 2019 si è tenuta la cerimonia di consegna dell’assegno a Fondazione Città della Speranza. Tutti i concessionari Valtra che hanno aderito all’iniziativa, erano presenti insieme ad AGCO Finance e al team Valtra Italia per consegnare all’ex presidente di Città della Speranza Stefania Fochesato e al fondatore di Città della Speranza Franco Masello, l’assegno simbolo dell’impegno e della dedizione ad una causa così importante.

“Mio nipote Massimo aveva 13 anni quando è morto, si è ammalato di leucemia ed è stato curato da una equipe di medici fantastica che però operava in un luogo non consono ad ospitare i bambini affetti da questa malattia. Quando è morto Massimo ho pensato che forse era giusto dare una sistemazione dignitosa a questi bambini e alle loro famiglie, assumendomi così la responsabilità di costruire una nuova clinica. Fondazione Città della Speranza è nata per costruire la clinica, in seguito abbiamo creato il Day Hospital, indispensabile per la cura delle malattie oncologiche. Finito questo progetto, abbiamo finanziato con oltre 20 milioni di euro, 60 progetti di ricerca che hanno contribuito a diminuire le morti da leucemia. Quando è morto Massimo 20 bambini su 100 si salvavano, oggi sono 80 su 100” racconta Franco Masello.

“Il contributo della ricerca è stato fondamentale – interviene Stefania Fochesato – è per questo che dobbiamo continuare ad investire”.

Valtra - Città della Speranza
I concessionari Valtra, AGCO Finance e il Team Valtra Italia insieme a Franco Masello e Stefania Fochesato

Nel 2008 è stata costruita a Padova la Torre, 17.500 metri quadrati di laboratori costruiti in 2 anni e che oggi offre spazio a circa 450 ricercatori. Le tecnologie messe a punto in questi laboratori, sono seguite in 51 laboratori centrali di tutto il mondo, il che significa che hanno fornito a tutto il mondo uno standard diagnostico per la valutazione dei pazienti dopo solo una settimana di terapia.

“Siamo un esercito a fianco di genitori e bambini colpiti da leucemie e malattie oncoematologiche, lottiamo per sostenerli al meglio e per sostenere la ricerca. Siamo concentrati sulla risoluzione dei problemi affinché i bambini stiano bene, questo è il punto di forza della Fondazione” – dice Stefania Fochesato.

“Noi crediamo nella vita. Noi non sogniamo in grande, noi pensiamo in grande. I sogni non si realizzano, i pensieri invece possono svilupparsi fino a diventare realtà” conclude l’intervento Franco Masello.

“Siamo veramente entusiasti del fatto che tutta la nostra rete abbia aderito con passione e impegno a questa iniziativa – racconta Matteo Tarabini – il risultato ottenuto e la grande partecipazione ci hanno convinto a proporla nuovamente quest’anno. La nobile causa sostenuta da Città della Speranza è così importante da non poterla ignorare”.

Istituto di Ricerca Pediatrica “Città della Speranza”
La Fondazione “Città della Speranza” è nata il 16 dicembre 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia. L’obiettivo primario della Fondazione era raccogliere fondi per costruire un nuovo e moderno reparto di oncoematologia pediatrica, perché quello esistente all’epoca era del tutto insufficiente e inadatto a ospitare in modo dignitoso i bambini ammalati e le loro famiglie. Il nome “Città della Speranza” si ispira ad una analoga fondazione americana: “City of Hope” della quale si è voluto prendere spunto per le modalità operative. In particolare per quanto concerne trasparenza, gestione del denaro e concretezza. Dopo aver realizzato la Clinica di Oncoematologia pediatrica di Padova, la Fondazione continuò il suo impegno e nel 1998 costruì il nuovo Day Hospital e i Laboratori di Ricerca, nel 2003 il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di Padova. Nel 2004 venne inaugurato il Day Hospital Pediatrico e nel 2010 il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di Vicenza. L’8 giugno del 2012 infine viene inaugurata a Padova l’ultima grande opera: l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, che con i suoi 17.500 mq è il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili d’Europa.
Oggi la Clinica di Oncoematologia pediatrica, diretta dalla Prof.ssa Alessandra Biffi, è collegata ai più importanti centri italiani e mondiali e, grazie ai finanziamenti erogati dalla Città della Speranza, è Centro di riferimento nazionale per la diagnosi delle leucemie acute e per la caratterizzazione molecolare di linfomi e sarcomi e Centro di coordinamento di protocolli nazionale ed europei di diagnosi e cura di linfomi, sarcomi, tumori cerebrali ed epatici, tumori rari.
Dal 2014 la Clinica è Centro di coordinamento regionale della rete oncologica pediatrica del Veneto.La Fondazione investe circa 2 milioni l’anno in Ricerca Scientifica e si è dotata di un Comitato Scientifico Internazionale che valuta i progetti da finanziare.
Fondazione Città della Speranza nasce su base volontaristica e, ancora oggi, il volontariato permane il suo tratto distintivo. Oltre 350 iniziative territoriali ogni anno.
Valtra